Bari – Manifestazione regionale contro il genocidio delle popolazioni di Afrin e contro la guerra in Rojava

Sabato 24 Marzo dalle ore 16:00
Manifestazione regionale contro il genocidio delle popolazioni di Afrin e contro la guerra in Rojava
Concentramento: Slargo fronte Petruzzelli, lato Corso Cavour – Bari

➡ La solidarietà internazionalista è un’arma contro il fascismo di Erdogan

➡ Fermiamo l’aggressione militare dello stato turco contro le popolazioni del Rojava
➡ Sosteniamo la Rivoluzione Confederale Democratica del Rojava

✴✴Anna Campbell vive nelle lotte di tutte e tutti noi ✴✴
✴✴✴SERKEFTIN ✴✴✴

Come compagne e compagni di Non Solo Marange aderiamo alla manifestazione indetta dai comitati pugliesi di solidarietà con il popolo curdo ed invitiamo tutte e tutti a partecipare attivamente alla manifestazione per spezzare il silenzio dei media nazionali e per manifestare la nostra solidarietà alla popolazioni di Afrin sotto assedio militare.

 

Link evento FB

di seguito l’appello della Campagna internazionale in difesa di Afrin/Appello globale all’azione

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Dal Daspo al “Daspo Urbano” – Dibattito, Martedì 30 Gennaio

Martedì 30 Gennaio 2018
Cineteatro “Mimì Milano”, Ex-Caserma Liberata

dalle ore 20:00, cena sociale e dibattito pubblico

DAL DASPO AL “DASPO URBANO”

Nell’ottobre 2001 in tutte le curve italiane venne esposto uno striscione con il seguente testo:

Leggi speciali: oggi per gli ultrà, domani in tutta la città.

a distanza di anni, quella affermazione ha trovato purtroppo concretezza nei diversi ‘pacchetti sicurezza’ approvati negli anni dai governi, sino al recente Decreto Minniti che ha esteso il Daspo dallo stadio alla strada trasformando le città italiane in luoghi di controllo e di espulsione dei poveri.

ne discutiamo con

Italo di Sabato – Osservatorio Repressione
Carmen Pisanello – autrice di “In nome del decoro” ed. Ombre Corte
Giuseppe Milazzo – Avvocato penalista

Un primo bilancio sull’applicazione delle misure sulla sicurezza urbana di Minniti che stanno trasformando le città italiane in luoghi di controllo ed espulsione per i poveri

Leggi il report pubblicato sul blog di Non solo marange —-> https://goo.gl/bJoJQz

Sino alle quattro mura che vi tengono rinchiusi – Scrittura collettiva di lettere ai prigionieri politici

Sino alle quattro mura che vi tengono rinchiusi
Scrittura collettiva di lettere ai prigionieri politici

Uno degli scopi primari della repressione e dell’istituzione carceraria è quello di isolare i detenuti dalla realtà che li circonda e dagli affetti. Scrivere ai/alle nostri/e compagni/e detenuti/e così come ai tutti/e i/le detenuti/e è un importante atto di solidarietà che spezza l’isolamento che lo stato impone attraverso le mura carcerarie e i dispositivi di controllo. Per spezzare le catene dell’isolamento, manifestazioni, presidi e iniziative politiche di solidarietà sono importanti così come scrivere una lettera per dire loro che non sono soli, attraverso le proprie parole.

— “Nell’ora della rivolta, nessuno resta mai veramente solo”

Sabato 4 novembre, durante la 3a edizione della Tattoo Circus – Benefit Anticarcerario, in Ex-Caserma Liberata
dalle ore 18:00

Partecipa all’iniziativa di Non Solo Marange per la scrittura di lettera ai prigionieri.

Scrivi a chi, rinchiuso in carcere ha bisogno di lettere e supporto.
invia affetto e sostegno ai compagni inguaiati e passa una serata insieme a noi. Costruiamo comunità resistenti che combattano ovunque la repressione.

NON SOLO MARANGE
Collettivo di mutuo soccorso
e cassa di resistenza – Bari

Presentazione del libro “Non ho visto niente” + Proiezione di “Archiviato”

Mercoledì 25 ottobre, presso il cineteatro Mimì Milano /// Ex-Caserma Liberata

una iniziativa di confronto e discussione sulla lotta NOTAV

dalle ore 19:30
** prersentazione del libro ed incontro con l’autrice Angela Giordano
NON HO VISTO NIENTE – SUL COME ESSERE NO TAV COMPORTI PERDERE IL LAVORO
Ed. Sensibili alle Foglie

dalle ore 20:30
** proiezione del documentario di Carlo Amblino
ARCHIVIATO – L’ OBBLIGATORIETA’ DELL’ AZIONE PENALE IN VALSUSA

dalle ore 21:30
** Cena sociale a sostegno delle attività di Non Solo Marange

 

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Rompere l’isolamento: scriviamo ai detenuti e alle detenute

Uno degli scopi primari della repressione e dell’istituzione carceraria è quello di isolare i detenuti dalla realtà che li circonda e dagli affetti. Scrivere ai/alle nostri/e compagni/e detenuti/e così come ai tutti/e i/le detenuti/e è un importante atto di solidarietà che spezza l’isolamento che lo stato impone attraverso le mura carcerarie e i dispositivi di controllo. Per spezzare le catene dell’isolamento, manifestazioni, presidi e iniziative politiche di solidarietà sono importanti così come scrivere una lettera per dire loro che non sono soli, attraverso le proprie parole.

— “Nell’ora della rivolta, nessuno resta mai veramente solo”


Paska e Ghespe liberi subito
Liberta’ immediata per i detenuti del #G20 di Amburgo
Liberta’ per tutte e tutti

Quando scrivete, lasciate nella busta da lettera anche altre buste da lettera, fogli e francobolli in modo da facilitare una risposta e verificate correttamente l’affrancatura alla posta. Le lettere tra i 20 e i 35 grammi costano circa 2.50 euro.
Quando scrivete ricordate che in molti casi la corrispondenza è sottoposta a censura.

di seguito una serie di consigli tratti da https://www.autistici.org/mezzoradaria/scrivere-ai-detenuti/

Perché scrivere a chi è recluso.
Il tempo può essere un castigo quando si viene privati della libertà di disporne a piacimento, quando lo stato rinchiude qualcuno in una cella e lo priva dei suoi rapporti e si prende un pezzo della sua vita.
Può essere una prova molto dura, a maggior ragione quando ad affrontarla si è da soli. Ricevere solidarietà dall’esterno infonde una forza che può fare la differenza. Cominciare uno scambio di lettere può anche alleviare la solitudine della cella e fare sentire ad una persona che non è sola.
Che sia un telegramma, una cartolina o una lettera ogni contatto con l’esterno è una piccola breccia nell’isolamento a cui vorrebbero condannare i reclusi e le recluse. Oltre a queste considerazioni, c’è il fatto che intrattenere una corrispondenza con un recluso è spesso uno spunto di crescita personale e una bella esperienza.

Cosa scrivere.
Può non essere semplice scrivere una lettera a qualcuno che non si conosce, in molti ci troviamo spesso davanti alla difficoltà di scrivere qualcosa che non sia banale o stupido di fronte alla situazione sicuramente grave di chi sta scontando un periodo di reclusione.
Tuttavia non bisogna dimenticare che chi è in carcere è una persona come noi e spesso la cosa più semplice da fare è iniziare presentandosi e spiegando i motivi che ci hanno spinto a scrivere. Se non si ha nulla da scrivere un disegno o un collage può essere comunque un modo per trasmettere ciò che non si riesce a trasmettere a parole, oppure si può inviare un libro, informandosi prima sulle regole che vigono in ogni carcere, ad esempio in alcuni non possono entrare le copertine rigide o i testi sottolineati.
Per permettere alla persona di risponderci è importante indicare il mittente sulla lettera. E’ anche buona norma mettere la data in cui la lettera è stata inviata. E’ un bel pensiero inoltre allegare un francobollo all’interno della busta, dato da specificare nella lettera in modo che nessuno prelevi il bollo senza che ce ne si accorga.
Bisogna poi tenere conto che ciò che si scrive a chi sta in carcere viene con molta probabilità letto anche dalla polizia interna, quindi è meglio di evitare di scrivere qualunque cosa che possa tramutarsi in un problema per se stessi, altri o per la persona a cui si scrive.

Se non riceviamo risposta
A volte può capitare che di non ricevere risposta dalle persone a cui si è scritto. Non prendiamocela. I motivi possono essere tantissimi: da un disguido delle poste alle guardie che trattengono le lettere, può essere anche che il detenuto in questione abbia molte lettere a cui rispondere e che ci vorrà del tempo prima che riesca a rispondere a tutti. I motivi possono essere molti e in ogni caso non c’è motivo di prendersela.

A chi scrivere.
Scrivere a qualcuno dentro è un impegno che può sembrare da poco ma che una volta preso va mantenuto, quindi è meglio non sovraccaricarsi di lettere a cui rispondere se non si ha la certezza di mantenere nel tempo i contatti.

Presidio solidale #SeMiCacciNonVale contro i fogli di via da Bari, daspo e repressione

Giovedì 8 Giugno dalle ore 18:00 presso i giardini accanto alla Chiesa Russa, lato Corso Benedetto Croce – Bari

Presidio di solidarietà a sostegno della campagna Contro la Repressione e la Criminalizzazione delle Lotte Sociali

#SeMiCacciNonVale

Contro fogli di via, daspo e repressione e contro il D.L. Minniti / Orlando


invitiamo tutti a leggere l’inchiesta “GLI INDESIDERATI DI CASA NOSTRA” ed in particolare l’intervista al questore di Bari presente al seguente link 
NON SOLO MARANGE
Collettivo di Mutuo Soccorso e Cassa di Resistenza Bari

#SeMiCacciNonVale – 18/04/2017 – Conferenza Stampa ed iniziativa pubblica

Martedì 18 Aprile ore 10:00
Conferenza Stampa #SeMiCacciNonVale
Aula Aldo Moro, Dipartimento di Giurisprudenza

ore 10:00

Conferenza stampa a sostegno della campagna #SeMiCacciNonVale

ore 10:30

Le misure amministrative di prevenzione e il DDL Minniti Orlando

Intervengono:
Luigi Pannarale – Professore ordinario di Sociologia del diritto – Uniba
Simonetta Crisci – Avvocati Europei Democratici
Vincenzo Miliucci – Confederazione Cobas
Italo di Sabato – Osservatorio Repressione
Giuseppe Campesi – Ricercatore SciPol e docente di cittadinanza dei diritti umani
Modera:
Gennaro Tosto – Non Solo Marange, collettivo di mutuo soccorso e cassa di resistenza


Mentre il decreto Minniti – Orlando era in discussione alle Camere, a quattro ragazzi sono stati notificati altrettanti fogli di via dalla città di Bari. Ciò che viene imputato loro come prova della necessità di questo provvedimento è il fatto che siano stati denunciati per l’occupazione di Villa Roth, un’occupazione avvenuta ben sei anni fa, le cui indagini sono concluse da 3 anni. Oggi il DDL Minniti Orlando è legge. Si tratta di un decreto securitario che prevede tra i vari articoli nuovo rito processuale riservato ai richiedenti asilo e dispositivi repressivi amministrativi come il “Daspo Urbano”, ovvero la sistematizzazione dell’utilizzo delle misure amministrative di tipo preventivo come strategia di repressione e allontanamento delle marginalità sociali così come dei movimenti sociali e di chiunque intenda esprimere la propria differenza o il proprio dissenso.
Questo decreto, scritto con l’entusiastica collaborazione del presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro prevede l’espulsione preventiva di molteplici soggettività (dal writer all’occupante, dal mendicante alla prostituta) col fine di renderli “indesiderabili”, a tutela dei centri urbani e dei flussi turistici ed economici. Ripulire le città e stroncare qualsiasi forma di dissenso è l’obiettivo finale, ancor di più in vista del prossimo G7 dei ministri economici che si terrà a Bari a Maggio.

Per denunciare la deriva repressiva a cui stiamo assistendo e per esprimere solidarietà politica e materiale a tutti e tutte coloro che sono colpiti dalla repressione, NON SOLO MARANGE – Collettivo di mutuo soccorso e cassa di resistenza convoca alle ore 10 una conferenza stampa per parlare della campagna di solidarietà #SeMiCacciNonVale .

#SeMiCacciNonVale – Giovedì 13 Aprile, Presidio in solidarietà a tutti e tutte

#SeMiCacciNonVale

Campagna di solidarietà ai colpiti dalla repressione e contro la criminalizzazione delle lotte sociali a Bari

Giovedì 13 Aprile, dalle ore 17:30
Presidio in solidarietà a tutti e tutte coloro che sono colpiti dalla repressione e contro la criminalizzazione delle lotte sociali

 

Una iniziativa a sostegno della Campagna di sostegno al Battaglione Internazionale di Liberazione del Rojava

Una iniziativa per sostenere una compagna internazionale promossa da Soccorso Rosso Internazionale di Basel (rhi-sri) e finalizzata all’acquisto di materiale medico per il Battaglione Internazionale in Rojava;
Aiutiamo il Battaglione Internazionale di Liberazione che raggruppa combattenti comunisti, anarchici e antifascisti, accorsi a difendere il Rojava con lo stesso spirito delle Brigate Internazionali nella Spagna del 1936 sostenendoli non solo dal punto di vista politico ma anche da quello materiale.

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Una campagna di solidarietà internazionale finalizzata all’acquisto di speciali bendaggi emostatici (dal costo di 40 dollari l’uno) necessari per tutti coloro che rimangono feriti in combattimento.
Una due giorni di discussione sulla rivoluzione dal punto di vista delle donne e sull’esperienza del confederalismo democratico in Rojava in collaborazione con Ex-Caserma Liberata e con compagne e compagni solidali con il popolo curdo.

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6 DICEMBRE -c\o Officina degli Esordi, Ore 18:00
Presentazione del libro “Per amore” con l’autrice Silvia Todeschini
7 DICEMBRE – c\o Ex-Caserma Liberata, Ore 18:00
proiezione del documentario “Sara. tutta la mia vita è stata una lotta”,
di Dersim Zeravan, sulla vita della heval Sakine Cansız co-fondatrice del movimento di liberazione curdo.
Ore 20:00 – Dibattito sulla rivoluzione confederale del Rojava.
Ore 22:00 – Concerto BENEFIT per la campagna di SOCCORSO ROSSO INTERNAZIONALE (rhi-sri)
con
– LIMBOCHICKS E I PRODUTTORI D’ODIO D’OLIVA, poesia rurale e punk-rock casereccio (Salento)
– TUKURU’ Hip hop/ Afrobeat (Bari)
e in chiusura un djset Afrobeats a cura di Mimmo Superbass

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Contributo consigliato 3€ – Evento Fb

per maggiori informazioni potete ascoltare questo contributo da radio black out o visitare il sito di Soccorso Rosso Internazionale sulla Campagna di sostegno al Battaglione Internazionale di Liberazione del Rojava

La poesia e i linguaggi artistici come antidoto alla repressione: un viaggio nelle carceri italiane e nei bracci della morte degli Stati Uniti.

Sabato 17 Settembre, dalle ore 16:00 Ex Caserma Liberata, una giornata rivolta a chi è recluso in collaborazione con le Brigatepoetirivoluzionari
Ore 18:00 – Poesia Resistente
La poesia e i linguaggi artistici come antidoto alla repressione: un viaggio nelle carceri italiane e nei bracci della morte degli Stati Uniti.
Un incontro con Marco Cinque su esperienze e progetti realizzati assieme a detenuti/e e condannati/e a morte.
Ore 19:00 Scrivere senza prigioni: campagna di sensibilizzazione all’invio di lettere ai detenuti/e
La solidarietà è un’arma,
La solidarietà è una prassi.

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