Conferenza Stampa #SeMiCacciNonVale intervento di Simonetta Crisci

Intervento dell’avvocato Simonetta Crisci alla conferenza stampa #SeMiCacciNonVale

Martedì 18 Aprile ore 10:00
Aula Aldo Moro, Dipartimento di Giurisprudenza

Intervento di apertura a cura di NON SOLO MARANGE

Un ringraziamento a tutte a tutti per essere qui, questa conferenza stampa è stata indetta da NON SOLO MARANGE, collettivo di mutuo soccorso e cassa di resistenza a sostegno della campagna #SeMiCacciNonVale, campagna nata per sostenere e difendere 4 tra ragazzi e ragazze che nelle scorse settimana hanno ricevuto dalla questura di bari un avviso di foglio di via. Ciò che viene imputato loro come prova della necessità di questo provvedimento è il fatto che siano stati denunciati per l’occupazione di Villa Roth, un’occupazione avvenuta ben sei anni fa, le cui indagini sono concluse da 3 anni. È la prima volta che a Bari vengono emessi dei fogli di via a degli attivisti politici.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un inasprimento dei provvedimenti repressivi nei confronti di attivisti dei movimenti sociali e sindacali, dalle lotte per la casa a quelle contro il Tav e le grandi opere, dai migranti agli studenti, dai lavoratori, ai tifosi. Da genova 2001 ad oggi, oltre 18 000 persone finite sotto processo, inoltre è stato registrato un crescente ricorso alle misure cautelari, l’estendersi dell’utilizzo delle misure di sicurezza e di prevenzione, dai fogli di via agli obblighi di dimora, dagli avvisi orali al daspo.

Il foglio di via, unitamente all’avviso orale, (è previsto dal D.L. 159/2011 che) rientra all’interno della normativa antimafia. Entrambe le misure sono state usate in questi anni contro molti attivisti dei movimenti. Un dispositivo pensato all’interno della normativa di contrasto alle organizzazioni mafiose finisce per essere utilizzato con scopi politici stravolgendo il significato originario che il Legislatore tendeva a dare, utilizzando tali misure in maniera spropositata ed ai limiti dell’incostituzionalità.

Negli ultimi tempi, e ancora di più dopo la nomina a ministro dell’Interno di Marco Minniti, l’utilizzo di provvedimenti amministrativi contro attivisti dei movimenti sociali è rapidamente cresciuto, cosa che rivela quale sia la strategia messa in atto dal Viminale nei confronti dei movimenti sociali e di tutti coloro che intendono esprimere il proprio dissenso. Una strategia che ha il sapore della minaccia, perfettamente coerente con il decreto in materia di sicurezza urbana “Minniti-Orlando”, scritto col plauso del presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro.

Questo decreto promuove una vera e propria regolamentazione disciplinare dello spazio pubblico, la cui destinazione d’uso è stata piegata alle esigenze del consenso, mentre la socialità e la differenza sono stati relegati all’interno dello spazio privato. Spetta a questo tipo di ordinanze la decisione di quali siano i discorsi e le pratiche autorizzate affinchè possano garantire quello che loro chiamano ordine e decoro, ma in realtà tutela gli interessi particolari sullo spazio pubblico. In altri termini, una normazione funzionale alla tutela delle quotazioni immobiliari, dei flussi economici e turistici.

Con il ddl Minniti-Orlando le politiche sulla sicurezza fanno un salto di qualità: la sicurezza urbana diventa “bene pubblico relativo alla vivibilità e al decoro delle città” e la violazione del decoro urbano diventa di fatto un reato, punibile con l’allontanamento o il divieto d’accesso fino ai due anni. Un decreto autoritario, e dunque di destra, che attraverso l’utilizzo del cosi detto “daspo urbano” sistematizza l’espulsione preventiva di qualsiasi tipo di indesiderato, dal writer all’occupante, dal mendicante alla prostituta, fuori dai centri urbani e dalle zone turistiche. (obiettivo fino ad ora ottenuto con l utilizzo dei fogli di via)

Ripulire le città e stroncare qualsiasi forma di dissenso è l’obiettivo finale, ancor di più in vista dei grandi appuntamenti finanziari, come ad esempio il prossimo G7 dei ministri economici. In questa prospettiva, il questore di Bari ha emanato questi provvedimenti: fare pulizia con qualunque mezzo possibile e con qualsiasi motivazione.

Denunciamo un intreccio pericoloso fatto di disposizioni amministrative e misure di polizia che sostanziano il controllo sociale e la limitazione della libertà, da quella di dissenso e quella di movimento nei confronti di soggetti giudicati non per un presunto reato, ma per il loro stile e comportamento di vita, arbitrariamente bollati come socialmente pericolosi.

Denunciamo una pericolosa commistione tra apparati giudiziari e apparati di pubblica sicurezza, dentro un sistema che utilizza un diverso peso per giudicare quello che avviene nelle piazze da ciò che avviene nei palazzi e che conduce a giustificare ex ante l’operato delle forze dell’ordine.

NON SOLO MARANGE

18 Aprile 2017

 

#SeMiCacciNonVale – 18/04/2017 – Conferenza Stampa ed iniziativa pubblica

Martedì 18 Aprile ore 10:00
Conferenza Stampa #SeMiCacciNonVale
Aula Aldo Moro, Dipartimento di Giurisprudenza

ore 10:00

Conferenza stampa a sostegno della campagna #SeMiCacciNonVale

ore 10:30

Le misure amministrative di prevenzione e il DDL Minniti Orlando

Intervengono:
Luigi Pannarale – Professore ordinario di Sociologia del diritto – Uniba
Simonetta Crisci – Avvocati Europei Democratici
Vincenzo Miliucci – Confederazione Cobas
Italo di Sabato – Osservatorio Repressione
Giuseppe Campesi – Ricercatore SciPol e docente di cittadinanza dei diritti umani
Modera:
Gennaro Tosto – Non Solo Marange, collettivo di mutuo soccorso e cassa di resistenza


Mentre il decreto Minniti – Orlando era in discussione alle Camere, a quattro ragazzi sono stati notificati altrettanti fogli di via dalla città di Bari. Ciò che viene imputato loro come prova della necessità di questo provvedimento è il fatto che siano stati denunciati per l’occupazione di Villa Roth, un’occupazione avvenuta ben sei anni fa, le cui indagini sono concluse da 3 anni. Oggi il DDL Minniti Orlando è legge. Si tratta di un decreto securitario che prevede tra i vari articoli nuovo rito processuale riservato ai richiedenti asilo e dispositivi repressivi amministrativi come il “Daspo Urbano”, ovvero la sistematizzazione dell’utilizzo delle misure amministrative di tipo preventivo come strategia di repressione e allontanamento delle marginalità sociali così come dei movimenti sociali e di chiunque intenda esprimere la propria differenza o il proprio dissenso.
Questo decreto, scritto con l’entusiastica collaborazione del presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro prevede l’espulsione preventiva di molteplici soggettività (dal writer all’occupante, dal mendicante alla prostituta) col fine di renderli “indesiderabili”, a tutela dei centri urbani e dei flussi turistici ed economici. Ripulire le città e stroncare qualsiasi forma di dissenso è l’obiettivo finale, ancor di più in vista del prossimo G7 dei ministri economici che si terrà a Bari a Maggio.

Per denunciare la deriva repressiva a cui stiamo assistendo e per esprimere solidarietà politica e materiale a tutti e tutte coloro che sono colpiti dalla repressione, NON SOLO MARANGE – Collettivo di mutuo soccorso e cassa di resistenza convoca alle ore 10 una conferenza stampa per parlare della campagna di solidarietà #SeMiCacciNonVale .